Enrico Elena

Enrico Elena

giovedì 26 agosto 2010

Amicizia e Condivisione








Ciao a tutti, scusate il ritardo. Dal nostro arrivo qui a Bogotà non ci siamo più fatti vivi, questa finestra con il nostro mondo era chiusa. Avvenimenti importanti necessitavano della nostra massima attenzione e concentrazione. Cosa è successo .....
Al nostro arrivo a Bogotà, passiamo Bienestar Familiar che ci consegnano un certficato di conformità dell'adozione alle norme internazionali dell'AIA. Tutto procede per il meglio, è lunedì e i nostri referenti della Dimora a Bogotà ci dicono che venerdì si concluderà con il visto rilasciato dall'ambasciata l'iter burocratico. Siamo felici cominciamo a concretizzare il RIENTRO. Ora il nostro ultimo obiettivo è comprare i biglietti aerei per il rientro, siamo in possesso di una prenotazione per papà e mamma, manca quella dei due pargoletti. Arriviamo al nostro appartamento inserito in una mega struttura,nella parte nord di Bogotà è super sorvegliato, agli ingressi ci sono militari, che controllano ogni macchina in entrata con cani che segnalano la presenza di esplosivo.
L' appartamento è lussuoso con tutti i confort. Siamo tutti quattro + quattro visibilmente soddisfatti. Depositati i bagagli , ci fiondiamo in un centro commerciale giusto di fronte alla nostra struttura. Siamo affamati, la partenza alle sei del mattino senza colazione si fa sentire. Decido di portare con me i passaporti così appena finito il pranzo mi fiondo all'Air France per prenotare i biglietti. Nel centro commerciale c'è perfino un rivenditore di Cartier, è frequentato da europei e persone benestanti, anche qui tutte le entrate sono presidiate.Finalmete arriviamo al ristorante, sono tavoli da quattro ne scegliamo uno di fianco la finestra che da sulla strada. Arrivano i piatti sembriamo degli affamati, mi scappa una risata nel vedere la foga con cui mangia Elena, capita un paio di volte all'anno ed è piacere vederla così. I bambini sono sempre uno spettacolo vederli mangiare e vedere come si gustano le pietanze, sicuramente non usano il galateo a tavola ma un po' alla volta arriverà anche quello.
Mangio con il mio borsello a tracolla dopo una decina di minuti mi rendo conto però che è scomodo e decido di metterlo ai miei piedi vicino alla finestra.
Passano cinque minuti butto l'occhio e non c'è più. PANICO!!!!
Dentro ci sono tutti e quattro i passaporti, due carte di credito, due cellulari e due memory stick del PC.
Avvisiamo subito la sorveglianza, qualcuno ha visto una persona con fare sospetto con un borsellino come il mio andare verso i bagni, ma tutti i tentativi di ritrovarlo risulteranno vani. Elena mentre racconta l'accaduto all'ennesimo addetto alla sorveglianza scoppia a piangere, effettivamente nessuno di noi sa cosa accadrà adesso senza i nostri passaporti. Andiamo a fare la denuncia accompaganti da una dipendente della struttura dove alloggiamo. A circa 5oo metri dal centro commerciale c'è una struttura, diciamo un container con un tavolo e un poliziotto, poco fuori appoggiate a un muro dello stabile due sedie e su una di queste è seduta una signora che consegna i moduli di denuncia da presentare al poliziotto nel container. C'è la coda!!! La denuncia è necessaria per l'iter che dovremmo sostenere per la produzione dei nuovi documenti.
Non voglio tediarvi troppo con questa vicenda, vi risparmio il tentativo di ricatto che ha subito Aida la nostra referente della Dimora,. Hanno trovato il suo numero sul cellulare e i ladri hanno chiesto 3.000.000 di pesos (1.500,00 euro) per i nostri passaporti. Da qui parte una corsa contro il tempo, osteggiati dalla burocrazia ma attorniati da persone che ci hanno voluto bene, che ci hanno aiutato e si sono fatte in quattro per noi. La giornata di Martedì è stata intensissima. Davanti a noi lo spettro di rimanere qui altri 15 giorni. Corriamo in ambasciata per le procedure per il permesso di uscita dal paese, poi per la produzione dei passaporti per i bambini. Mezzo Miracolo scortate dai nostri Angeli custodi Aida e Jannet finanziati da Diego e Lucia riusciamo ad azzerare i danni procurati dal furto dei passaporti. Ultimo ostacolo martedì alle 17 scade la prenotazione per il 1° settembre. Alle 15.30 ad ufficio chiuso ci consegnano i nuovi passaporti dei bambini, alle 16,10 siamo tutti e quatro nell'ufficio dell'Air France. La situazione dei voli è DISASTROSA non si trovano posti disponibili, c'è disponibilità per il 12 settembre. Ci invitano a tentare di chiamare ripetutamente il call center per verificare se ci sono delle rinunce. Alle 16,40 vedo l'addetta Air France che comincia a battere freneticamente sulla tastiera del computer, penso che sia riuscita a prenotare per l'8 settembre ma non capisco. Mezzo Miracolo c'è stata una rinuncia abbiamo trovato posto anche per Nelson e German. Adesso si tratta di pagare circa 5.000,00 euro (10.000.000 di pesos colombiani)entro le 12 del mercoledì (il giorno dopo - max del tempo concesso) e senza carte di credito. Vi dico solo che fino a mezzanotte di Bogotà le 7 italiane, il trasferimento del denaro per l'acquisto dei biglietti era tutto nella mia testa, un sogno.
Con l'aiuto dei miei amici-colleghi,la mamma di Elena - svegliata a mezzanotte per avvertirla di seguire le operazioni in banca, Giuseppe referente della Dimora e l'insostituibile Diego nella parte di consulente e porta valori. Abbiamo costituito una task force pronta a tutto pur di raggiungere l'obbiettivo.
Dormo un pò di ore e alle 6,30 sono già in piedi a controllare l'andamento delle direttive. Tutto procede a meraviglia tutti danno il massimo e i soldi sono a Bogotà, bene! Alle 8,30 io e Diego, il suo aiuto e il suo appoggio è stato fondamentale andiamo a bere un caffè per studiare una strategia per non venir rapinati di tutti quei soldi in contanti. All'uscita del caffè sembriamo due sconosciuti secondo il piano, finchè si arriva allo sportello della Western Union dentro un supermercato vicino alla porta dove per fortuna c'è un'agente della sicurezza munito di pistola. Il posto è visibilissimo e io sto al piazzale antistante dove posso dominare la situazione. L'impiegata della Western Union è in difficoltà, troppi soldi e deve chedere delle autorizzazioni. Staremo lì una ventina di minuti, nel frattempoio faccio due spese per non dare troppo nell'occhio.Finalmente consegnano i soldi a Diego che li pone in un sacchetto di plastica. Ci incamminiamo come due persone che hanno appena fatto la spesa. La parte più rischiosa è andata, da qui in poi taxi e pagamento dei biglietti aerei.
Lo stress è stato notevole ma la felicità di aver raggiunto l'obbiettivo e con questo l'avvicinisarsi della nostra casa è massima.
La sera ricevo delle cosiderazioni su quando accaduto da chi ha partecipato all'operazione e mi commuovo e con me Elena per la presenza di tante persone che ci vogliono bene. Ora pensando a questi giorni vedo tutte le persone che mi sono state vicine. Tutte persone che hanno agito con il cuore. Persone che stanno condividendo con noi questo cammino a volte gravoso ma che ci rivela quanto Amore c'è in ognuno di noi e quanta voglia c'è di donarlo.
Grazie a tutti, e a presto, forse a qualcuno è sfuggito ma il 2 settembre nel pomeriggio saremo in Italia.
Ciao
Enrico Elena Nelson e German

5 commenti:

  1. CARISSIMI, ve lo abbiamo sempre detto che l'impresa adottiva porta in sé, in tutte le fasi del suo percorso, un perenne stato di imprevdibilità e di problemticità. E' successo a voi, è successo a noi e successo a tante altre coppie. Questi figli, bisogna proprio volerli, e per loro si fanno cose inpensabili... e con voi molti altri, tra amici, familiari, colleghi di lavoro, e operatori, proprio per l'affetto che nutrono per voi, sono disponibili a fare la loro piccola-grande parte nella costruzione di questa impresa.
    Anche NOI vi vogliamo bene e vi attendiamo con ansia.
    Tornate presto e que le vaya bien !!!
    besos a todos

    Monica e Giuseppe e tutta l'equipe Dimora TN

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  2. Non nascondo che l'emozione mi ha tradito leggendo il racconto di quanto vi è accaduto in questi ultimi giorni.

    Un groppo grosso in gola dovuto all'assurdità di tutto ciò dopo che altre persone pochi giorni prima vi avevano dato una grande dimostrazione di vicinanza e tante altre lo abbiano fatto fin dall'attimo dopo.

    La consapevolezza che comunque la vita attorno a noi scorre uguale non deve mai abbandonarci compreso essere l'obiettivo di malintenzionati e furfanti (lo ripeto a me stesso visto che la partenza è imminente...).

    Siamo veramente veramente contenti per voi che in fondo tutto si sia risolto per il meglio e che possiate rientrare a casa in tempi accettabili.

    ...Que le vaya bien a los quatros

    Riccardo e Claudia

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  3. Ci siete ormai... Forza ragazzi!!! Marcello & Erika

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  4. Grandi ci siamo, l'avventura dei passaporti poi ci ha tenuti con il fiato sospeso. Non ti sorprendere Enrico nel vedere le persone che si prodigano per voi per la buona riuscita del tutto, evidentemente meritate questo ed altro. Un
    grosso bacio ai bimbi. PS Sapete l 'orario d'arrivo a Tessera?

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  5. La forza interiore, la solidarietà e l' amicizia hanno fatto si che tutto potesse essere fatto per ragiungere l'obiettivo....FORZA RAGAZZI!!!!!!
    Bacioni da noi tutti.

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