Enrico Elena

Enrico Elena

mercoledì 18 agosto 2010

Quel giorno alle isole Rosario





Carissimi tutti,
mi accingo a rivivere con tutti voi quel giorno di vacanza sotto il sole caraibico e un mare cristallino di isole meravigliose che per sempre rimarranno nei nostri ricordi, per aiutare in particolare i futuri genitori adottivi.
Rivivo quei momenti con ansia. Ringrazio Monica (la ns assistente sociale per chi degli amici non lo sapesse) per avermi messa in allarme durante uno dei corsi in preparazione per coppie in partenza. Mi sono tornate in mente le sue parole in modo chiaro e vivido - queste le sue parole : " Non siate mai felici di vedere i vs figli adottati che stringono facilmente amicizia con estranei o che siano particolarmente aperti con altri al di fuori della famiglia". Nei primi tempi infatti, ci spiegava Monica è particolarmente importante far capire ai cuccioli che la vs famiglia siete voi, uniche e insostituibili figure di riferimento. Finchè i cuccioli non acquisiscono questa capacità di discernere chi saranno i genitori per sempre è importante fare le mamme e papà chioccia. Non bisogna lasciare altri spazi aperti: solo quello della famiglia per il momento.
Infatti quel giorno alle isole Rosario durante una sosta in una di quelle perle dell'oceano Pacifico il nostro pequenito Germàn viene avvicinato da 3 ragazze messicane che si erano offerte gentilmente di farci una foto. E fin qui tutto bene.
Poi nella piscina dell'isola si sono messe a giocare con Germàn e Nelson, io stavo scegliendo con un artigiano del posto alcune collane ed Enrico invece seguiva da vicino la scena. Le 3 tipe scherzavano, giocavano, proponevano cantilene facilitate chiaramente dalla lingua: ALTRO CHE CARATTERE SOCIEVOLE, non fatevi ingannare da questo come diceva Monica! Enrico mi fa presente che secondo lui sono maestre perchè sono particolarmente brave con il piccolo. Anche Nelson si diverte ma ogni 5 minuti torna da noi per avere conferme che noi puntualmente soddisfiamo. Nelson nel frattempo recupera la maschera e le pinne abbandonate ai bordi della piscina da Germàn con cui tanto si era divertito con papà a giocare fino a due ore prima.
Io sono verde dalla rabbia e piuttosto nervosa: la faccenda non mi piace! Mi frullano in testa le parole di Monica. Enrico pare ancora sereno e io gli dico che tutto questo non mi piace.
Finalmente il capitano della ns imbarcazione chiama tutti e dice che dobbiamo rientrare in barca per ripartire per un'altra spiaggia caraibica.
Ah ...respiro profondamente e penso finalmente ci liberiamo di queste 3 tipe: NIENTE AFFATTO!!! Le tipe fanno parte della ns stessa imbarcazione. Inizia a innervosirsi anche Henry in quale aveva fatto BINGO !!! infatti due di queste belle tre messicane sono maestre nella scuola primaria del loro paese e sono qui in vacanza!In barca queste si siedono dietro a noi e il ns pequenito gioisce e continua a dirmi "mamma quando arriviamo in spiaggia voglio stare con mie amiche del Messico. Henry ora è visibimente seccato. Prendo in mano la situazione e parlo con una di loro spiegando che siamo genitori adottivi e che questa per noi è una fase delicata per noi e per l'identificazione da parte dei cuccioli con la loro famiglia. Penso sicuramente capiranno! Due di loro fanno un po' di retromarcia ma una va avanti con tante smanfrine ......e Germàn che ha un musetto che conquista fin l'ultimo dei burberi non si tira indietro...gioca, si diverte, canta con la tipa. Questo bimbo ha sempre conquistato le persone che gli giravano intorno all'Istituto prima e poi in casa sostituta in questo modo ...era il suo unico modo di attirare le persone intorno a lui e di conquistare un po' di affetto. Noi tutto questo lo capiamo, ci hanno preparato anche a questo ma viverlo vi assicuro che è terribile!!! Uno dei pomeriggi peggiori. Nelson ci sta a fianco e non ci molla mai. E' serio pure lui...chissà cosa pensa ma in questo momento le ns forze sono concentrate sulla piccola peste che una volta sbarcato sulla spiaggia comincia a urlare che vuole andare a giocare con le sue amiche.
Cari amici, questo ci è successo e vi assicuro, che tutti e due sono così incollati al papà ..lo imitano in tutto, giocano, vogliono la sua presenza sempre. Questo fatto ci aveva impensieriti parecchio e destabilizzati un po'.
Henry questa volta prende in mano la situazione e porta i suoi cuccioli in in mare con maschera e pinne per vedere l'infinità di pesci colorati che già ci aveva affascinati in mattinata.
Germàn punta i piedi, in acqua fa i capricci, non vuole nuotare con noi....Ci rovina la festa...suo fratello è seccato. Tutti fuori dell'acqua con "predica" di mamma e papà che gli dicono che noi siamo la sua famiglia e che vogliamo stare tutti uniti e giocare insieme. Passa di là un venditore di gelati, la ns salvezza. Compriamo 4 gelati e due con dei giochini che a loro piacciono tanto. Germàn si perde un po' con la faccenda del gelato + giochino (in certi momenti tutto è utili anche i gelati pieni zeppi di coloranti da non riuscire a togliere il colore verde dalla bocca di Germàn).
Finalmente si riparte per il viaggio di ritorno e la tipa gioca ancora un pò con lui ma Germàn controlla anche le ns reazioni. Noi siamo fermi. Riserviamo un po' di attenzione anche a Nelson ora. Per fortuna Germàn è stanco e si addormenta.
Le 3 belle tipe messicane ci regalano delle monetine messicane e noi diamo loro in modo freddo alcuni euro. Volevo ammazzarle.
Ci danno anche le loro mail perchè vorrebbero comunicare con noi.
Ne parlo con Lucia in serata e anche lei mi dice che ha avvertito lo stesso pericolo in piscina del suo hotel con persone del posto che dedicano fin troppe attenzioni ai cuccioli. E lei naturalmente si è tuffata a giocare con i propri figlioli stoppando subito la situazione.
Il problema che tutti 4 noi genitori abbiamo notato qui, è che tanta gente, si permette fin troppo, e fanno tante domande: vedono due genitori visibilmente diversi dai loro cuccioli e quindi si spingono in là quasi a difendere le loro identità nazionali. Anche i taxisti fanno domande e il mio Nelson vedo chiaramente che si secca e l'altro giorno mi ha detto "voi avete due colombiani" e poi ha chiarito dicendo "mio fratello è colombiano" io NO. Allora poi gli abbiamo spiegato che lui sarà italiano a tutti gli effetti e vivrà con noi a Cittadella, e che noi amiamo questo paese moltissimo.
Ora tutti noi genitori tagliamo corto con questa gente invadente che sicuramente non ci aiuta anche se credono di farlo!!!
Ora vi lascio e grazie per la pazienza di seguirci e spero di essere stata utile ai futuri genitori adottivi dando sostegno a ciò che ci ha sempre detto Monica.
Con l'affetto che sempre riservo a tutti voi..
Elena

1 commento:

  1. Grazie tante Elena dei tuoi lunghi racconti,credo che ci sarà tutto molto utile,sia quello che scrivi tu,quello che scrivono le altre coppie e tutto quello che ci han sempre detto Monica e Giuseppe cerchiamo di riassumerlo,ce lo stiamo ripetendo ogni giorno prima della partenza...ci interroghiamo se ci ricordiamo questo o quello...ovviamente non saremo mai preparati a tutto,ma ci avete anticipato tantissime cose molto importanti!!!a presto Claudia e Riccardo

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